Bruciore, arrossamento, gonfiore, dolore: sono i sintomi tipici dell’infiammazione, un processo che può interessare qualunque parte dell’organismo e le cui cause sono molteplici.

L’infiammazione non è altro che il meccanismo di difesa che attiva il nostro corpo nei confronti degli attacchi esterni di batteri, virus e infezioni. Il problema, però, si ha quando questa situazione si protrae nel tempo dando origine a malattie croniche che stimolano l’invecchiamento cellulare e favoriscono l’insorgenza di malattie come l’ictus, l’artrite reumatoide, le malattie cardiovascolari e l’Alzheimer.

Le malattie infiammatorie croniche legate all’intestino sono invece la colite ulcerosa e la malattia di Crohn.

Molti di questi disturbi infiammatori possono essere combattuti seguendo un’alimentazione ricca di cibi antinfiammatori e con un consumo minore di cibi pro-infiammatori.

Quali sono i cibi pro-infiammatori?

Si tratta di tutti quei prodotti alimentari contenenti grassi saturi, colesterolo, additivi, coloranti o dolcificanti. Ecco alcuni esempi:

  • patatine fritte e cibo da fast food causano irritazione e peggiorano l’artrite
  • grassi trans presenti in dolci e merende industriali, fanno aumentare il livello di colesterolo nel sangue, in particolare di quello “cattivo”
  • carni processate e insaccati sono pieni di grassi saturi
  • zucchero e dolci, ma anche bevande gassate e zuccherate, fanno aumentare i livelli di citochine e indeboliscono il sistema immunitario
  • dolcificanti artificiali alterano il microbioma batterico dell’intestino
  • latticini, quali latte, formaggi, yogurt o burro, se consumati in grandi quantità, riducono i livelli di batteri buoni
  • alcol, come vino, birra e liquori, consumato in eccesso, genera delle tossine che danneggiano le cellule epatiche

Esistono, tuttavia, degli alimenti che svolgono un’azione contraria prevenendo gli effetti dell’infiammazione. Un’alimentazione ideale dovrebbe comprendere:

  • cereali, quali orzo, grano, avena, segale, farro e riso, ricchi di minerali, ferro, fosforo e vitamina B, fanno abbassare la glicemia
  • olio d’oliva, ricco di grassi monoinsaturi, vitamine E e polifenoli, riduce la formazione di molecole pro-infiammatorie
  • ananas, ricco di vitamina C e minerali quali potassio e calcio, combatte l’infiammazione locale e l’edema riducendo la ritenzione idrica
  • frutti di bosco, come ribes, mirtilli, lamponi e more, svolgono attività antiossidante e antinfiammatoria a livello gastrico
  • pesce azzurro, sgombri, alici, sardine, ricchi di omega 3 e 6, aiutano a combattere malattie caratterizzate da un’infiammazione elevata, come le malattie cardiache e l’Alzheimer.

I Medici e gli Specialisti del Gruppo Palaia offrono competenza ed assistenza completa nell’individuazione delle cause di patologie infiammatorie e del legame tra quest’ultime e gli alimenti assunti nella dieta.
Palaia Human Care mette a vostra disposizione un staff di medici specialisti e nutrizionisti che sapranno consigliarvi la dieta anti infiammatoria più adeguata alle vostre esigenze.

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